Quando abbiamo iniziato a vergognarci della semplicità?
C’è una domanda che non compare nei dibattiti pubblici, non attraversa i programmi politici, non anima le conferenze sul futuro dell’umanità, eppure riguarda milioni di persone: Quando abbiamo iniziato a vergognarci della semplicità?
Non è una domanda sociologica né una domanda morale, ma una riflessione potente e scomoda sul perché oggi vivere sembra sempre più complicato.
C’è stato un tempo, non remoto e non mitico, semplicemente umano, in cui vivere non richiedeva di giustificarsi continuamente.
Una giornata poteva essere piena senza essere straordinaria, la felicità non aveva bisogno di testimoni e l’ordinario non veniva percepito come un fallimento da compensare.
Formati disponibili
Lunghezza stampa
200 pagine
Lingua
Italiano
Data di pubblicazione
24 marzo 2026































